Persone “centrate”: Federica Fumagalli

Persone “centrate”: Federica Fumagalli

Le persone che trovano il proprio centro, quelle cioè che riescono a sintonizzarsi con le proprie aspirazioni e i propri talenti, sono più felici. Questa rubrica ospita le storie di persone così: ispirate, felici, soddisfatte. Buona lettura e buona ispirazione!

Sono felice di inaugurarla con un’intervista a Federica Fumagalli. Grazie Fede!

 

Ci racconti chi sei, Federica?

Nella mia vita professionale aiuto i professionisti e le aziende a raccontarsi attraverso gli strumenti digitali. Sono una giovane digital storyteller con approccio transmediale, e ciò significa che racconto storie, per lo più sul digitale, e per ogni storia che racconto valuto quale strumento utilizzare perché la narrazione sia più efficace. Nelle mie vite precedenti sono stata designer, musicista e fotografa, e tutte queste abilità mi permettono di contaminare la narrazione con mezzi di comunicazione sempre differenti.

Nella mia vita personale invece viaggio, canto, sceneggio film mentali e spezzo sempre gli spaghetti prima di cuocerli. Non so giocare a tennis.

 

Mi descrivi in poche righe come sei arrivata a questo punto della tua vita?

Credo sinceramente che gli obiettivi più importanti nella vita io li abbia ottenuti passando attraverso i passaggi più bui e dolorosi della mia esistenza. Non fa piacere a nessuno essere tristi e sentirsi sbagliati, ma è solo quando abbracci le tue debolezze che capisci come trasformare quelle fragilità in punti di forza.

 

Come hai scoperto le tue aspirazioni, i tuoi talenti e le tue passioni?

Tutto è cominciato a 15 anni, grazie alla passione per il canto. La musica è stata la prima passione creativa della mia vita, e a quella si sono susseguiti il design, la fotografia e la scrittura.
Un’ulteriore evoluzione è stato comprendere come, piuttosto che appassionarmi al mezzo, era molto più stimolante appassionarmi alle storie, e trovare di volta in volta la modalità migliore per raccontarle. Quest’ultimo passaggio mi ha portato a Torino, a frequentare una scuola di storytelling che tratta di narrazione a 360°.

 

Questa tua scelta ha comportato una buona dose di coraggio? Se sì, cosa hai sacrificato e cosa ti ha permesso di osare?

Di base sono una fifona. Ci metto mesi (se non anni) a prendere decisioni che so essere inevitabili, ma comunque aspetto, perché non si sa mai, perché forse, e perché poi uh guarda che bella farfallina… Quindi non mi considererei una persona coraggiosa. Ho fatto delle scelte coraggiose nel momento in cui o non avevo altra scelta o non avevo molto da perdere. Il risultato ottenuto è sempre stato qualcosa che mi ha stravolto la vita, in meglio. Però rimango una fifona tiratardi, non imparo mai!

 

Dicono che il successo è fare della propria vita ciò che si desidera. Cosa ne pensi?

Penso sia vero. Poi la vera grande sfida della vita è riuscire a capire cosa si desidera. Sembra banale, ma la maggior parte delle volte preferiamo razionalizzare, piuttosto che rischiare di perdere il controllo con le nostre pulsioni più profonde. (NdR: eh già! mica facile! Per questo vi serve Dialogos 😉 )

 

Parliamo di soldi. Sei soddisfatto di ciò che guadagni e di ciò che puoi permetterti?Qual’è la tua esperienza se pensi all’affermazione che i soldi fanno la felicità? 

Non credo che i soldi facciano la felicità, però credo che i non-soldi possano fare l’infelicità. E questo l’ho capito quest’anno, quando per la prima volta ho visto il mio conto andare in rosso, ed ero felice come non mai nella vita. Certo, non sono povera e riesco a mantenermi, altrimenti forse non sarei stata così felice di vedere i miei risparmi sparire.

 

Se potessi dare un consiglio a chi sta pensando di seguire le proprie aspirazioni, quale sarebbe?

Credo sinceramente che l’unico antidoto salva-crisi economica sia l’unicità di ognuno di noi. Se fai un lavoro che potrebbe fare qualcun’altro, giochi al ribasso. Se porti nella tua professione chi tu sei, sei l’unico che può farlo, quel lavoro. Credo che il consiglio che avrei voluto ricevere a scuola sarebbe stato proprio questo: investite su chi siete, piuttosto che su quello che potete fare. (NdR: quanto sono d’accordo!!!!)

 

Fatevi un giro a conoscere Federica:

http://www.federicafumagalli.com/

https://www.facebook.com/VforVenusMagazine

 

IN PIÙ: sabato 21 luglio sarà a RHO FIERA ospite di una importante manifestazione, dove avrà un piccolo spazio per parlare di un argomento che la tocca da vicino: lo storytelling sul corpo femminile e il suo rapporto con la realtà: https://www.facebook.com/federica.fumagalli1?ref=br_rs

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